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Domenica, 05 Febbraio 2017 19:29

Titoli piloti e costruttori

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La Minardi (nella foto la M185 del 1985, con cui esordì in Formula 1) ha vissuto l'ebbrezza della vittoria solo dopo il passaggio alla nuova denominazione di "Toro Rosso". La Minardi (nella foto la M185 del 1985, con cui esordì in Formula 1) ha vissuto l'ebbrezza della vittoria solo dopo il passaggio alla nuova denominazione di "Toro Rosso". Wikipedia

Titoli piloti e costruttori

In Formula 1 conta di più l'auto o il pilota?

La domanda è ricorrente e una delle possibili risposte è stata fornita da Niki Lauda, secondo cui il pilota più bravo è quello che non fa errori quando ha la macchina migliore. La definizione appare calzante, perché per avere la macchina migliore bisogna già essersi dimostrati sufficientemente bravi e veloci con altre auto o in alternativa aver contribuito a svilupparla in fase di collaudo.

Sotto il primo aspetto, i risultati già ottenuti sono sicuramente un ottimo "biglietto da visita", ma non sempre hanno trovato conferma, in particolare campioni delle corse statunitensi come Teo Fabi, Michael Andretti e Alessandro Zanardi hanno deluso in Formula 1, pur avendo avuto a disposizione buone auto (rispettivamente, la Brabham-BMW nel 1984, la McLaren-Ford nel 1993 e la Williams-Supertech nel 1999). Sotto il secondo aspetto, invece i numerosi successi ottenuti da Damon Hill e da Michael Schumacher con la Williams-Renault e con la Ferrari sono avvalorati anche dal lungo lavoro di collaudo che entrambi hanno compiuto per perfezionare e portare al successo queste due vetture. Invece, i folgoranti esordi di Jacques Villeneuve nel 1996 e di Lewis Hamilton nel 2007 sono stati possibili grazie al fatto che entrambi disponevano sin dall'inizio di ottime auto.

  • Teo Fabi
    Teo Fabi

    1984 - Brabham BT52B -

  • Michael Andretti
    Michael Andretti

    1993 - McLaren MP4/8 Marlboro - 

  • Alessandro Zanardi
    Alessandro Zanardi

    1999 - Williams FW21 -

  • Damon Hill
    Damon Hill

    1996 - Williams-Renault FW16 -

  • Michael Shumacher
    Michael Shumacher

    2000 - Ferrari F1 2000 -

  • Jacques Villeneuve
    Jacques Villeneuve

    1996 - Williams FW18 -

  • Luis Hamilton
    Luis Hamilton

    2007 - McLaren MP4/22 -

La Ferrari è la sola scuderia che abbia preso parte a tutte le edizioni del campionato sin dal 1950.

La stagione di debutto della Formula 1 vide ai nastri di partenza 18 squadre, ma quasi subito a fronte dei costi elevati, parecchi preferirono abbandonare. Nei fatti, durante il primo decennio della F1 ma anche per gran parte del secondo gareggiarono molte vetture poco competitive, costruite e gestite con scarsi mezzi, date le difficoltà economiche dell'epoca, tanto che la Federazione durante le stagioni 1952 e 1953 permise la competizione a vetture di Formula 2.

In passato esistevano molti team "privati" che gestivano auto realizzate da altri costruttori, ma dalla stagione 1984 ogni squadra venne obbligata a competere con un proprio telaio (ancorché in alcuni casi il nome della squadra differisse da quello del costruttore, come nel caso della Lola, che fornì nel tempo i telai per i Team Haas e Larrousse; o della March, che li fornì ai Team RAM e Leyton House).

Dalla stagione 2008 è nuovamente possibile acquistare e vendere i telai, come già succede per i motori. L'ultima azienda a fornire i motori senza un telaio di propria costruzione è stata la Cosworth, che tuttavia ha abbandonato tale fornitura alla fine del 2006, per rientrare nel 2010.

Nonostante la carenza di cifre ufficiali fornite, il costo medio della partecipazione a una stagione completa in F1 era stimato per ciascuna squadra nella stagione 1999 tra i 50 milioni di Dollari della Minardi e i 240 milioni della Ferrari, mentre nella stagione 2006 le cifre variavano tra i 66 milioni della Super Aguri e i 400 milioni di dollari della McLaren.

È quindi da rilevare come di otto stagioni le somme spese da team di medio o basso livello abbiano avuto oscillazioni relativamente moderate, mentre per i top team tale cifra è quasi raddoppiata. Tuttavia, per il campionato 2011 la Hispania Racing Team è accreditata di un budget di soli 40 milioni di Euro e di un organico di sole 30 parsone.

Iscrivere un nuovo team nel campionato mondiale di Formula 1 costa attorno a 25 milioni di sterline inglesi (pari a 47 milioni di dollari) da versare direttamente alla FIA prima che inizi la stagione.

Di conseguenza, i costruttori preferiscono entrare in Formula 1 acquisendo i diritti di team esistenti o esistiti: la BAR venne fondata sui resti della Tyrrell, poi divenne Honda, quindi Brawn ed infine Mercedes.

La Jordan è divenuta Midland, poi Spyker e quindi Force India.

Questi passaggi sono economicamente convenienti perché il nuovo team beneficia dei soldi già depositati nelle casse della Federazione Internazionale dell'Automobile dal precedente titolare.

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