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Lunedì, 06 Febbraio 2017 20:00

GP2 Series

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Una vettura del 2011 guidata da Giedo van der Garde a Monza Una vettura del 2011 guidata da Giedo van der Garde a Monza Wikipedia

GP2 Series

La GP2 Series, o GP2 (da Grand Prix), è una serie automobilistica per monoposto in circuito, introdotta a partire dal 2005, al posto del Campionato Internazionale di Formula 3000, come serie cadetta e propedeutica alla Formula 1.

La categoria, in cui corrono vetture tutte uguali, costruite dalla Dallara, possiede anche una serie di sostegno, la GP3 Series. In passato, durante il periodo di sosta del campionato, era organizzata una serie invernale, la GP2 Asia Series.

L'esordio della categoria avvenne con un weekend di gare il 23 e 24 aprile 2005, presso l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il primo campionato venne vinto da Nico Rosberg, che poi, nel 2016, è diventato campione del mondo di F1; tra le scuderie s'impose l'ART Grand Prix. L'attuale detentore del titolo è il pilota francese Pierre Gasly, mentre l'italiana Prema Racing ha vinto l'ultimo titolo tra i team.


La storia

La categoria fu concepita da Bernie Ecclestone e Flavio Briatore, a sostegno del Campionato mondiale di Formula 1, e in sostituzione del Campionato Internazionale di Formula 3000, che, dal 1985, aveva, a sua volta, preso il posto del Campionato europeo di Formula 2.

Il proposito era di creare una categoria maggiormente formativa per i piloti, prima del loro passaggio alla F1. Inizialmente si era prospettata l'ipotesi che il campionato potesse far rivivere il nome di Formula 2 (poi utilizzato tra il 2009 e il 2012 per un altro campionato); inizialmente l'idea era quella di utilizzare motori e telai non più usati nel Campionato di F1. Successivamente si decise di istituire un campionato monomarca, esattamente come il precedente campionato dell'International F.3000.

La scelta della Renault, che forniva il supporto tecnico alla Mecachrome, fornitrice a sua volta dei propulsori, di puntare allo sviluppo della World Series, fece temere lo slittamento dell'inizio della categoria al 2006, col prolungamento ancora per una stagione dell'International F.3000.

Ecclestone possiede anche i diritti per un'eventuale GP1.


Aspetti tecnici

La vettura

L'appalto per la produzione della prima generazione di vetture della categoria fu vinto dalla Dallara, che sostituì così la Lola, costruttore inglese che produceva le vetture per la F3000. Lo shake-down della prima vettura di GP2 avvenne il 16 luglio 2004, presso il Circuito Paul Ricard. Franck Montagny, all'epoca pilota di riserva della Renault in F1, che fu tra i primi a testare la nuova vettura, espresse elogi per la monoposto. Una altro test si tenne, sul Circuito di Barcellona, nel novembre del 2004. Al test parteciparono anche le vecchie vetture di Formula 3000, la Lola B2/50. I tempi dei due diversi tipi di monoposto furono simili, ma questo a causa di un incidente nei primi giri, che costrinse Montagny a limitare l'utilizzo della vettura. Il primo test collettivo fu tenuto tra il 23 e 25 febbraio 2005, ancora sul Circuito Paul Ricard. La vettura venne aggiornata per la stagione 2007, senza però prevedere l'installazione del pulsante push to pass, testato nel corso del 2006.

La Dallara ha mantenuto, nel tempo, il monopolio nella produzione di vetture della categoria. La casa italiana ha introdotto, poi, a intervalli di tre stagioni, nuove generazioni di vetture. Nel 2007 avvenne il lancio della seconda generazione di vetture, la Dallara GP2/08, che fece il suo shake-down il 15 giugno 2007, con Romain Grosjean (allora pilota di F3) alla guida. Il primo e vero test si svolse il 26 giugno, sul Circuito Paul Ricard, per merito di Nelson Piquet Jr., collaudatore della Renault. Tale modello è stato utilizzato a partire dalla stagione 2008. L'anno seguente venne però aggiornato, soprattutto nella potenza del motore e nell'aerodinamica.

Il modello Dallara GP2/11 ha preso il posto del GP2/08, a partire dalla stagione 2011. Il primo test venne svolto il 5 luglio 2010, presso il Circuito di Magny Cours: alla guida fu posto Ben Hanley. Nel 2013, che avrebbe dovuto essere l'ultima stagione di utilizzo del modello GP2/11, si decise di prolungare la vita della vettura, al fine di contenere i costi della categoria. Si provvide solo a un aggiornamento dell'aerodinamica. Dal 2015 è stato comunque introdotto il sistema DRS, già presente in F1. Come per la F1, tale meccanismo può essere utilizzato solo nelle zone, stabilite su ciascun circuito, gara per gara; e può essere attivato, in gara, solo quando il pilota che precede si trova a una distanza di meno di un secondo.

Specifiche tecniche

I dati seguenti si riferiscono al modello utilizzato dal 2011, denominato GP2/11.[19]

  • Motore: Mecachrome 4.0 l (4000 cm³) DOHC V8 atmosferico
  • Cambio: Hewland longitudinale sequenziale a 6 velocità
  • Peso: 688 kg (con pilota)
  • Potenza : 612 hp (620 CV) a 10.000 rpm
  • Coppia: 500 N·m a 8000 rpm
  • Lunghezza : 5065 mm
  • Altezza : 1072 mm (inclusa telecamera)
  • Larghezza : 1800 mm
  • Passo: 3120 mm
  • Serbatoio : 125 litri
  • Sterzo : cremagliera e manuale, senza servosterzo
  • Freni: Pinze monoblocco Brembo a 6 pistoncini
Prestazioni
  • Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 2,90 s; da 0 a 200 km/h in 6,60 s
  • Velocità massima: 332 km/h

Gli pneumatici

Per quanto riguarda gli pneumatici, dal 2005 al 2010, il fornitore unico è stata la Bridgestone, mentre, dal 2011, come per la Formula 1, i team utilizzano quelli della Pirelli.

Vi sono quattro tipologie di mescole diverse previste dalla Pirelli: supermorbide, morbide, medie e dure. A fianco delle mescole da asciutto, è prevista anche una mescola da bagnato. Per ogni weekend di gara la Pirelli sceglie due tipi di mescole, uno definito prime (il più duro) e l'altro option. Ogni pilota dispone di 5 treni di gomme da asciutto, tre di tipo prime, e due di tipo option, a cui si aggiungono tre treni di gomme da bagnato. In gara 1, quella col pit stop obbligatorio, in assenza di condizioni di bagnato, ogni pilota deve utilizzare entrambi i tipi di mescola da asciutto portati dalla Pirelli.


Aspetti sportivi

Sistema di punteggio

Per ogni weekend di gara, oltre al punteggio relativo ai piazzamenti al traguardo, vengono assegnati punti al pilota che ottiene il miglior tempo nella sessione di qualifica e ai piloti che fanno segnare il miglior giro in ciascuna corsa. A partire dal 2008, i punti per il giro veloce vengono attribuiti al pilota più veloce, che chiude la gara tra i primi dieci, parte dalla posizione conquistata in qualifica, e, in gara 2, non abbia cambiato le gomme (a meno che ciò non fosse dovuto alla modifica delle condizioni climatiche).

Dal 2005 al 2011, si è utilizzato il seguente sistema di punteggio:

Posizione Pole GPV
Feature Race 10 8 6 5 4 3 2 1 2 1 (2 nel 2005)
Sprint Race 6 5 4 3 2 1       1 (2 nel 2005)

A partire dal 2012 viene introdotto il seguente sistema di punteggio:

Posizione 10° Pole GPV
Feature Race 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 4 2
Sprint Race 15 12 10 8 6 4 2 1       2

Circuiti

Generalmente, almeno nelle prime stagioni, la categoria ha condotto le sue gare a supporto dei Gran Premi di Formula 1, corsi in Europa. Nel 2005 il calendario prevedeva 12 weekend di gare, con l'ultimo appuntamento fissato sul Bahrain International Circuit di Manama, programmato come evento a sé stante. Il totale delle prove era di 23, in quanto, nella tappa prevista sul Circuito di Montecarlo, veniva corsa una sola gara. Anche nel 2006 vi fu un evento non programmato quale supporto a un GP di F1: fu una prova sul Circuito Ricardo Tormo di Valencia, tra l'altro gara inaugurale della stagione. Il numero di weekend di gare si ridusse a 11, con l'esclusione della gara di Spa e di quella del Bahrain.

Il Circuito Ricardo Tormo, ancora sede di una gara non a supporto di un GP, rimase in calendario, anche per il 2007, ma spostato quale ultimo appuntamento stagionale. Nel 2008 si corse in soli 10 weekend, ma a Monaco, per la prima volta, si disputarono due gare. In quella stagione Valencia ospitò ancora la GP2, ma non più sul tracciato dedicato a Tormo, ma sul tracciato cittadino.

Nel 2009 fece l'esordio, in calendario, il tracciato portoghese di Portimão, che chiuse la stagione, composta da 10 appuntamenti, pur non essendo sede di un GP del campionato mondiale di F1. La presenza della tappa portoghese venne meno già l'anno seguente; a causa di problemi con i proprietari del circuito il round non venne disputato. Venne valutata la possibilità di sostituirlo con un altro evento, sempre alla stessa data, o ad un'altra data diversa. Alla fine si decise di non rimpiazzare l'evento. In compenso, per la prima volta, la GP2 disputò una gara sul Circuito di Yas Marina, che aveva già ospitato gare della GP2 Asia.

Nel 2011 il calendario si ridusse a soli 9 doppi appuntamenti, nessuno dei quali fuori d'Europa, e tutti in corrispondenza di gare del mondiale di F1. Con la cessazione della serie asiatica, i circuiti di questo continente entrarono in maniera massiccia nel calendario: nel 2012 la stagione partì con un appuntamento sul Circuito di Sepang, e disputò ben due eventi sul Circuito di Manama, uno a distanza di una settimana dall'altro. La stagione terminò con un'altra gara asiatica, a Singapore. Nel 2013 e 2014 tutti gli 11 doppi appuntamenti furono di supporto a gare del Mondiale di F1. Nel 2015, invece, a seguito dell'uscita della gara tedesca dal calendario iridato della Formula 1, saltò anche la tappa della GP2. Il 30 luglio venne annunciato che il round previsto in Germania sarebbe sostituito con una gara, da tenersi sul Circuito di Manama, il 20 e 21 novembre, in contemporanea con una gara del Mondiale Endurance; il tracciato aveva già ospitato la gara inaugurale della stagione. Nel 2017 fa il suo esordio, tra i circuiti utilizzati dal campionato, quello di Jerez; la gara non verrà disputata in corrispondenza di un gran premio del mondiale di Formula 1.

Sono 5 i circuiti sempre presenti nel calendario del campionato: Barcellona, Silvestone, Montecarlo, Budapest e Monza.

Scuderie

Nella prima stagione vennero ammesse al via dodici scuderie, anche se, inizialmente, veniva indicato in 15 il numero di team da ammettere alla categoria.[27] Vennero ammessi due team italiani (la Coloni Motorsport, con esperienze in F1, e la Durango), tre team spagnoli (Racing Engineering, BCN Competición e Campos Racing), due team francesi (ART Grand Prix e DAMS), quattro britannici (Super Nova, iSport International, Piquet Sports e David Price Racing) e uno olandese (Arden International). Anche il team belga Astromega era stato avvicinato alla categoria.[28] Già nel 2006 il numero di team aumentò di un'unità, con l'arrivo del team italiano Trident Racing,[29] mentre la Coloni iniziò una collaborazione con la Fisichella Motor Sport.[30] Al termine della stagione 2007 la scuderia italiana GP Racing si fuse con la Piquet, per dar vita al team Minardi Piquet, riportando così, nel mondo delle corse, il nome della scuderia di Faenza. La collaborazione terminò alla fine della stagione 2008.[31]

Nell'inverno del 2008, l'ex pilota di F1, Tiago Monteiro, rilevò la BCN Competición, e partecipò, dalla stagione 2009, con la scuderia portoghese Ocean Racing Technology. Nel 2010 la categoria si ridusse nuovamente a 12 team, a seguito dell'uscita del team Durango. Non venne effettuata nessuna procedura per l'individuazione di un nuovo team in quanto tale procedura era già prevista per il campionato 2011, e qundi si decise di non rimpiazzare, per una sola stagione, il team italiano.

L'anno successivo furono però due i nuovi team ammessi, dopo aver partecipato alla serie asiatica 2010-2011: il Carlin Motorsport e il Team Air Asia; presero il posto della Durangoe del David Price Racing. La Lotus Cars associò il proprio nome a quello dell'ART Grand Prix. A seguito dell'acquisizione da parte di Tony Fernandes, patron del Team Air Asia (nonché della scuderia di F1 Lotus Racing), della casa britannica Caterham, da giugno 2011 il suo team venne ridenominato Caterham Team Air Asia.

Da questa stagione, e per il triennio 2011-2013, tutti i team selezionati per la serie principale avrebbero dovuto competere anche in quella asiatica, che, però, venne in seguito, cancellata.

Dal 2012 la scuderia britannica Super Nova Racing abbandonò il campionato. Al suo posto venne inizialmente indicata la Meritus, team malese già impegnato in passato nella serie asiatica. In seguito alla rinuncia della Meritus, la FIA iscrisse la scuderia italiana Team Lazarus.

L'ART Grand Prix, già ridenominata l'anno precedente come Lotus ART, diventò Lotus GP. Cambiò nome anche il Team Air Asia che diventa Caterham Racing.

Alla vigilia del weekend di Silverstone venne annunciata la decisione della Scuderia Coloni di lasciare il campionato alla fine della stagione; allo stesso tempo la scuderia perse tutti i punti, sia quelli conquistati fino a quel momento che quelli eventualmente ottenuti in seguito, nella classifica riservata ai team. Il suo posto venne preso dal team MP Motorsport; la squadra olandese era già presente in F. Renault e in Auto GP. Abbandonò anche l'Ocean Racing Technology, che venne sostituita dalla scuderia tedesca Hilmer Motorsport.

A marzo, poco prima dell'inizio del campionato, anche la scuderia britannica iSport International uscì dalla serie; al suo posto fece l'esordio la prima scuderia russa del campionato, la Russian Time.

Il 15 ottobre 2013 l organizzazione comunicò la lista dei team che avrebbero preso parte al campionato, per il triennio 2014-2016. Il team spagnolo Addax Team, presente nella serie dal 2009, decise di abbandonare il campionato, per concentrarsi maggiormente sulla neonata Formula E. Al suo posto rientrò nella competizione un'altra scuderia spagnola, la Campos Racing, che proprio nel 2009 era stata sostituita dall'Addax.

Già nel 2015 però il team canadese Status Grand Prix, impegnato in GP3 Series, sostituì il team malese Caterham Racing, il cui materiale tecnico venne spostato nella sede di quello canadese, a Silverstone, già nel corso della parte finale della stagione 2014. Dopo aver saltato la prima gara del 2015, in Bahrain, la Hilmer Motorsport prese parte alla stagione a partire dalla gara di Barcellona. La scuderia tedesca saltò anche la trasferta in Russia, così come le ultime due trasferte in Medio Oriente. Per il 2016 il Team Lazarus, entrato nel campionato nel 2012, venne sostituito da un'altra scuderia italiana, la Prema Racing, impegnata in diversi campionati minori.

A seguito delle difficoltà economiche e del costo per sostenere l'impegno della categoria, Bernie Ecclestone propose di creare, nel 2015, un team che raccogliesse i piloti di buona qualità, ma senza il budget necessario per correre una stagione.

Dal 2017 la Carlin abbandona la categoria.

Piloti

A ciascuno dei team presenti nel campionato è data la possibilità di schierare due piloti per gara. Nella fase di elaborazione del campionato venne prospettata l'ipotesi, poi decaduta, che ogni team potesse iscrivere anche una terza vettura a ciascuna gara, riservata ai piloti di riserva, utilizzati in F1.

I risultati ottenuti nel campionato servono per accumulare punti al fine di ottenere la Superlicenza FIA, che consente a un piloti di competere in F1. Secondo le regole attuali, la vittoria nel campionato di GP2, e il secondo posto, portano 40 punti, mentre al terzo sono attribuiti 30. Vengono poi assegnati punti, a scalare, fino al decimo. Per ottenere la Superlicenza un pilota deve sommare almeno 40 punti, nei tre anni precedenti la richiesta della Superlicenza. Allo stato, è la categoria che attribuisce il massimo punteggio, in attesa che la FIA vari definitivamente il nuovo campionato di Formula 2, annunciato nel 2015.

Punteggi per la Superlicenza

Pos. in campionato 10°
GP2 Series 40 40 30 20 10 8 6 4 3 2

Vista la natura della categoria, propedeutica alla F1, ben 30 piloti che hanno corso in GP2 sono poi passati nella massima serie. Lewis Hamilton e Nico Rosberg, dopo aver vinto la GP2, sono riusciti ad aggiudicarsi il Campionato mondiale piloti di Formula 1; Hamilton è stato anche il primo pilota riuscito a diventare campione del mondo in F1, dopo aver vinto il campionato cadetto della formula regina, considerando anche il Campionato europeo di Formula 2 e l'International Formula 3000. Gli altri piloti di GP2 ad essersi aggiudicati almeno una gara di F1 sono stati Heikki Kovalainen e Pastor Maldonado; altri piloti sono stati comunque capace di vincere titoli in altre categorie: Romain Grosjean ha vinto l'Auto GP 2010, Sébastien Buemi il WEC 2014 e il Campionato di Formula E 2015-2016, Nelson Piquet Jr. il Campionato di Formula E 2014-2015, e Kazuki Nakajima due edizioni della massima formula giapponese (prima F. Nippon poi Super Formula). Altre vittorie prestigiose sono state colte da Nico Hülkenberg (con la 24 Ore di Le Mans 2015) e da Alexander Rossi (500 Miglia di Indianapolis 2016). In generale tutti i vincitori della GP2 sono passati alla F1, ad eccezione di Giorgio Pantano, Davide Valsecchi (che approdò, comunque, come pilota di riserva alla Lotus) e Fabio Leimer.

Per regola, il campione della GP2 non può correre, nell'anno successivo, nella categoria stessa.

Non è stato raro, in passato, anche il percorso inverso, di piloti con esperienze in F1, che sono poi approdati in GP2. È accaduto con Timo Glock (impegnato nel 2004 con la Jordan in F1, poi presente nella categoria nel 2006-2007, per poi tornare in F1), con Giorgio Pantano (anche lui già presente nella massima formula, poi vincitore della GP2, senza però poter ritornare nella categoria regina), poi con Gianmaria Bruni e Antônio Pizzonia: anche questi ultimi due piloti non sono poi riusciti a tornare in F1. Più complesso il cammino di Romain Grosjean: dopo l'esordio in GP2 nel 2008, passò in F1, per poi rientrare in GP2 nel 2010 e riapprodare nella massima formula nel 2012. Ancora più particolare fu l'andamento della carriera del pilota giapponese Sakon Yamamoto: approdò in GP2 nel 2007, dopo un primo passaggio in F1 nel 2006; tornò poi nella categoria regina a metà 2007, e successivamente rientrò, in GP2, nel 2008. Due anni dopo fu nuovamente promosso in F1. Il pilota statunitense Alexander Rossi, nella parte finale della stagione 2015 alternò il suo impegno tra GP2 e F1.

Fonte :

Albo d oro

Stagione Campione Team campione
2005 Germania Nico Rosberg Francia ART Grand Prix
2006 Regno Unito Lewis Hamilton Francia ART Grand Prix
2007 Germania Timo Glock Regno Unito iSport International
2008 Italia Giorgio Pantano Spagna Campos Grand Prix
2009 Germania Nico Hülkenberg Francia ART Grand Prix
2010 Venezuela Pastor Maldonado Italia Rapax
2011 Francia Romain Grosjean Spagna Barwa Addax
2012 Italia Davide Valsecchi Francia DAMS
2013 Svizzera Fabio Leimer Russia Russian Time
2014 Regno Unito Jolyon Palmer Francia DAMS
2015 Belgio Stoffel Vandoorne Francia ART Grand Prix
2016 Francia Pierre Gasly

Italia Prema Racing

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