• Benvenuti... PSRacing è un ritrovo di Piloti virtuali, che usando la PlayStation® e suoi giochi Race, sfogano la loro passione per le corse automobilistiche DIVERTENDOSI...
  • Dalla spiga alla pasta Che la pasta sia fatta solo di due ingredienti si sa! La semola e l'acqua . . . Usiamo solo la semola prodotta con il nostro grano duro Senatore Cappelli BIO. La semola viene prodotta mediante processi innovativi che permettono di mantenere il germe del grano anche nella semola non integrale, garantendo un sapore inconfondibile al prodotto e delle caratteristiche organolettiche e nutraceutiche ...
    sponsor ufficiale
  • GTSport Troverai tutti gli aggiornamenti di GTSport®.
    Partecipa e condividi le nostre iniziative e i Campionati che organizziamo
    Ti aspettiamo ...
  • ®Assetto Corsa NEWS ed EVENTI riguardo questo Titolo ormai entrato di prepotenza nelle nostre consolle.
    Attualmente in sospeso a causa di un online poco affidabile
  • ®ProjectCars2 NEWS ed EVENTI riguardo questo Titolo la nuova evoluzione della serie di corse vincitrice di numerosi premi, in cui le auto più iconiche gareggiano in condizioni emozionanti, per offrire l'esperienza di guida definitiva.
    Attualmente Gare sospese causa poco interesse degli utenti
  • Rubrica da condividere e discutere, che ci fa conoscere Curiosità ed Eventi riguardanti la "Storia dell'Automobilismo Sportivo"
    Aggiornato annualmente ma utile per ricordare le origini dell'Automobilismo
Sabato, 04 Febbraio 2017 16:12

anni 1960

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)
Stirling Moss - Lotus Stirling Moss - Lotus Wikipedia

I Britannici

Nei 5 anni in cui fu in vigore la Formula A 1 500 cm³ si registrò un solo grave incidente in gara, che fu però anche il più tragico di tutta la storia del mondiale: quello del G.P. d'Italia del 1961, in cui perse la vita il destinato campione del mondo, Wolfgang Von Trips, insieme a 14 spettatori. In prova morirono il giovanissimo Ricardo Rodriguez e Carel Godin de Beaufort.

Durante questo periodo, i pochi cavalli a disposizione portarono a sviluppare nuove soluzioni tecniche nella costruzione dei telai, mettendo in risalto il genio di Colin Chapman, valente progettista e fondatore della Lotus, che ebbe un ruolo basilare nel secondo decennio della F1: le sue idee hanno fatto scuola nell'evoluzione tecnica delle auto da corsa.

I piloti anglofoni ed i team inglesi dominarono il decennio. La Ferrari riuscì a spezzare questo dominio nel 1961 con l'americano Phil Hill e nel 1964 con John Surtees.

L'australiano Jack Brabham, che aveva ottenuto due titoli nel 1959 e 1960 con la Cooper a motore posteriore, divenne nel 1966 il primo (e per ora unico) pilota a vincere il Mondiale anche come proprietario di una propria scuderia: la Brabham Racing Organisation, che vinse anche il campionato del 1967 con il neozelandese Denny Hulme.

Nel periodo 1962-1966 i due piloti di spicco furono Jim Clark alla guida della Lotus e Graham Hill alla guida della BRM. Senza due guasti che lo bloccarono nel corso dell'ultimo gran premio, Clark avrebbe potuto vincere 4 mondiali di seguito, suggellando così più nettamente quello che fu il suo incontrastato dominio in pista.

Dopo il passaggio (nel 1966) alla cilindrata di 3 000 cm³, una nuova serie di incidenti mortali pose progressivamente l'attenzione sul problema della sicurezza passiva: nel Gran Premio di Monaco del 1967 le balle di paglia poste lungo il percorso acuirono la gravità dell'incendio che devastò la Ferrari di Lorenzo Bandini e causò la morte del pilota. Una dinamica simile ebbe l'incidente che costò la vita a Jo Schlesser durante il Gran Premio di Francia del 1968. Nel frattempo, il 7 aprile in una gara di Formula 2 ad Hockenheim era morto il grande Jim Clark. A vincere il mondiale fu Graham Hill, che proprio quell'anno era passato alla Lotus. Anche Jackie Stewart abbandonò la BRM (con cui aveva debuttato nel 1965), passando alla francese Matra (gestita però dal team di Ken Tyrrell), con cui vinse il campionato del 1969.

 Fino al 1968 tutte le auto avevano corso con i tradizionali colori legati alla nazionalità dei concorrenti; ma in quell'anno la Lotus si presentò  con la livrea delle monoposto colorate di rosso, oro e bianco (poi nere ed oro, dal 1972 al 1978), introducendo per prima lo sponsor in Formula 1.

 

 

 

FONTE :

Letto 575 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti