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Sabato, 04 Febbraio 2017 20:46

Elettronica e Agonismo

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Ayrton Senna - 1988 Ayrton Senna - 1988 Wikipedia

Anni 1990: elettronica e agonismo

Nei primi anni novanta, le squadre introdussero diversi aiuti elettronici nella guida: le sospensioni attive, il cambio semiautomatico, il controllo della trazione e il sistema anti bloccaggio delle ruote in frenata. Alcune di queste innovazioni vennero introdotte sulle auto di serie. La FIA, consapevole che tanta tecnologia tendesse ad attenuare molto le abilità dei piloti, abolì l'assistenza elettronica nel 1994. Molti osservatori sostennero che tale abolizione derivasse dal fatto che la FIA non avesse i mezzi necessari per supportare tali aiuti ai piloti e così, negli anni seguenti, l'elettronica ritornò gradualmente nelle competizioni, anche se in maniera meno massiccia.

Sulle piste, la McLaren e la Williams dominarono le gare. Motorizzata dalla Honda e dalla Mercedes-Benz la McLaren vinse, nel periodo 1989-1999, 9 campionati (quattro costruttori, cinque piloti), mentre la Williams motorizzata dalla Renault vinse anch'essa 9 titoli (cinque costruttori, quattro piloti). La rivalità nata tra il brasiliano Ayrton Senna e il francese Alain Prost raggiunse l'apice nel periodo 1988/1990, e continuò anche dopo il ritiro del primo campione del mondo transalpino nel 1993.
Ayrton Senna morì tragicamente nel Gran Premio di San Marino del 1994, quando un pezzo della sospensione anteriore destra gli perforò il casco nell'incidente avvenuto nella curva del Tamburello.

Dopo la tragica gara di Imola 1994 (nel quale anche il pilota austriaco Roland Ratzenberger morì nel corso delle qualificazioni), la FIA addusse ragioni di sicurezza per imporre cambiamenti nel regolamento, che altrimenti (per via del Patto della Concordia) avrebbero dovuto ottenere l'approvazione di tutte le squadre. I cambiamenti più notevoli si registrarono nella stagione 1998 in quella che venne denominata la "Narrow Track Era". Oltre alla messa in sicurezza di diversi circuiti, vennero introdotte le scanalature sugli pneumatici (tre sulle gomme anteriori, portate a quattro a partire dal 1999, e quattro sulle posteriori). L'obiettivo era ridurre la velocità media durante le corse con pista asciutta, aumentando la difficoltà dei piloti senza aggiungere rischi e assicurando un migliore spettacolo.

Alain Prost

– soprannominato "Il professore" per la sua maniacale attenzione verso la tattica di gara e la messa a punto della monoposto – è stato per lungo tempo l'unico capace di avvicinare Fangio, coi suoi 4 titoli piloti.

 

A cavallo degli anni ottanta e novanta, il francese ha dato vita ad un acceso dualismo con l'amico-rivale Ayrton Senna.

I risultati furono contrastanti: la mancanza di grip meccanico ha stimolato progettisti di fama che hanno tentato di colmare il deficit aerodinamico con dispositivi che tendono a rendere le auto sempre più dipendenti dalla traiettoria predefinita delle altre vetture che procedono lungo il circuito; il che ha reso più difficili i sorpassi. Gli pneumatici scanalati hanno inoltre avuto inizialmente un effetto secondario sfavorevole a causa dei forti residui di gomma che rimanevano all'interno delle stesse scanalature. Le squadre più innovatrici tentarono di trovare altre soluzioni per questi cambiamenti drastici. La McLaren, con una macchina progettata da Adrian Newey durante la stagione 1998, utilizzò un ammortizzatore sui freni che permetteva al pilota la frenata indipendente su una o l'altra ruota posteriore per migliorare l'aderenza nelle curve. Questo aiuto al pilota venne in seguito vietato.

Dopo il 1º maggio 1994, per oltre vent'anni nessun pilota ha più perso la vita in una gara di Formula 1 fino al 2015, quando morì Jules Bianchi per questioni più di sicurezza in pista che non di costruzione delle monosposto (e, in generale, soltanto quattro hanno perso la vita da quando si usano i telai in fibra di carbonio: Senna, Ratzenberger, De Angelis e Bianchi).

Si contano tuttavia tre commissari di pista deceduti: uno durante il Gran Premio d'Italia del 2000, un altro nel Gran Premio d'Australia del 2001 e l'altro nel Gran Premio del Canada 2013.

I piloti di McLaren, Williams, Renault (in precedenza Benetton) e Ferrari hanno vinto tutti i campionati del mondo dal 1984 al 2008.

Con i cambiamenti tecnologici avvenuti negli anni novanta, i costi per competere in Formula 1 crebbero a dismisura. Questi onerosi incrementi, in aggiunta al dominio dei quattro maggiori team, hanno causato l'impoverimento delle squadre indipendenti che si videro private dei mezzi per poter realmente competere. Problemi finanziari costrinsero diversi team a chiudere i battenti e, dal 1990, ben 28 squadre finirono fuori dal giro della F1. Ciò trova conferma nelle parole del proprietario della Jordan, il quale in una dichiarazione sancì la fine dell'era dei costruttori privati.

 

FONTE :

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